#autoreinvista – Salvatore Conte

Settimo appuntamento della rubrica #autoreinvista

Oggi in compagnia di uno scrittore emergente di cui ho sentito molto parlare sul mondo di bookstagram, sto parlando di Salvatore Conte, autore del romanzo Il Nastro.

Il Nastro si presenta come un meta romanzo in cui è proprio un libro a essere protagonista della vicenda, poiché capace di sprigionare un potere che molti di noi vorrebbero: tornare indietro nel tempo conservando i ricordi di quanto vissuto. Questo è quello che accade ad Alessandra, che vive il suo tempo in modo molto alternativo. Il potere cambierà le sorti del suo destino, in tutti i sensi. Curiosi?

Lascio la parola direttamente a lui che saprà darci informazioni più precise!

1.Ciao Salvatore ti ringrazio per aver accettato il mio invito e per avermi dedicato un po’ del tuo tempo. Racconta in poche righe chi è Salvatore Conte scrittore.

Ciao Chiara, grazie mille per avermi ospitato. Il Salvatore Conte scrittore è un cantastorie con l’obiettivo di avvicinare alla lettura chi non è un assiduo lettore. Per fare ciò realizzo dei racconti il cui perno centrale sono gli avvenimenti. Un altro punto importante sono le idee alla base, esse devono catturare ed incuriosire chi legge. Per correttezza, comunque, non mi definisco uno scrittore. Forse aggiungerei il prefisso “aspirante” alla parola.

2.Come ti è venuto in mente di scrivere un romanzo come Il Nastro, sei affascinato dallo scorrere del tempo?

Ero in cerca di un racconto che potesse darmi l’opportunità di farmi conoscere. Il soggetto della storia doveva essere qualcosa che tutti desideriamo così da incuriosire un potenziale lettore. La prima cosa che mi è venuta in mente è il controllo del tempo. Il resto è venuto quasi da sé. Per rispondere completamente alla tua domanda, sì, sono molto affascinato dallo scorrere del tempo e dal concetto fisico di tempo.

3.Il nome del romanzo si rifà al riavvolgere del tempo come una vecchia cassetta, c’entra qualcosa il famoso Nastro di Moebius?

Mi piacerebbe dire di sì. Quella del nastro di Möbius è un’interessante chiave di lettura per l’opera, però devo dire che il nome del romanzo si rifà semplicemente al nastro delle cassette. La mia idea nasce nel momento in cui ho pensato all’azione del tornare indietro nel tempo. Però non era un classico viaggio nel passato, bensì era la possibilità di rivivere una giornata appena trascorsa. Si tratta quindi di un riavvolgere, appunto, il nastro del tempo. Proprio come le amate audiocassette. Quando le mandavamo in rewind ascoltavamo nuovamente le stesse canzoni, a meno che non decidessimo di registrare qualche nuovo pezzo. Ad essere padroni del contenuto del nastro della cassetta eravamo noi utilizzatori. Nel libro, l’utilizzatrice è Alessandra, la cassetta è la sua vita e il nastro è il corso degli eventi.

4.Quanto c’è di Alessandra, la protagonista, in te?

Alessandra ha alcune caratteristiche in comune con me, ad esempio la sua insicurezza e la sua voglia di comprendere il funzionamento delle cose, nel caso specifico il meccanismo che regolava il potere donatole. Per l’opera ho cercato di immaginare un personaggio e ho provato a interpretarlo iniziando a pensare non più con la mia testa ma con la sua. Una sorta di metodo Stanislavskij applicato alla stesura di un romanzo.

5.Domandone della vita: c’è qualcosa che vorresti riavvolgere e cambiare nel tuo passato?

Ci sono tantissime cose che vorrei cambiare solo per il gusto di sapere quali conseguenze le nuove scelte avrebbero avuto sulla mia vita. Non si tratta di infelicità ma di curiosità. Se però dovessi scegliere la cosa che vivo maggiormente come un rimpianto è stato il mio percorso di dottorato. Avrei voluto che si svolgesse in maniera diversa.

6. Su Ig gestisci una pagina come cofounder, ci vuoi dire qualcosa in più a riguardo?

Circa 6 mesi fa ho deciso, insieme alla mia compagna, di aprire un profilo Instagram di recensioni di libri. Per entrambi si è trattato di un’attività di coppia impegnativa e divertente. L’idea alla base era quella di suggerire letture particolari, magari spesso non troppo conosciute, come ad esempio “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”. In seguito abbiamo iniziato a collaborare con autori emergenti e a sfogliare anche le altre opere che riempivano la nostra libreria. Attualmente il profilo è in pausa perché abbiamo deciso di riorganizzare il feed e di inserire anche altri contenuti legati ad opere di intrattenimento come film e serie tv.

7. Classica domanda di rito, vendi il tuo romanzo in 30 secondi

Se cercate un racconto rapido da leggere, che generi domande del tipo “ed io cosa avrei fatto?” stimolandovi ad una rilettura del racconto stesso per avere un’altra chiave di lettura, allora “Il Nastro” è il romanzo che fa per voi.

Ringrazio di cuore Salvatore per essere stato mio ospite e per avermi dedicato il suo tempo. Gli auguro di realizzare tutti i suoi sogni e di continuare a scrivere con passione!

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